ESSERE GENITORI, ALTRI CONSIGLI

Famiglia patchwork: come spiegare il divorzio ai figli

Capitoli

  1. Cos’è una famiglia patchwork?
  2. Divorzio, figli e psicologia: cosa succede?
  3. Divorzio e figli minorenni: come comunicarlo
  4. Come vivere serenamente la famiglia patchwork

 

Stai rimuginando da giorni su come dire a tuo figlio che avete deciso di separarvi? Ti capisco. E’ un momento difficile da affrontare. Ma non è la fine del mondo: anzi, è l’inizio di un nuovo capitolo di vita. Vediamo come spiegare nel migliore dei modi a un figlio cos’è il divorzio e come vivere serenamente in una famiglia patchwork!

 

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Cos’è una famiglia patchwork?

 

Hai mai sentito parlare di famiglie patchwork? Se la risposta è negativa, sicuramente non sei il solo. Il termine in Italia non è molto diffuso, mentre all’estero in molti casi è di uso comune: si usa per indicare le famiglie che nascono dall’unione di “pezzi” di altre famiglie 👪. Proprio come le coperte in stile patchwork, che vengono create grazie all’unione di quadrati di stoffa diversi e colorati!

 

Metà famiglia proviene da una parte e metà dall’altra, insomma. L’alto tasso di separazioni e divorzi che ha caratterizzato gli ultimi anni ha portato alla nascita di molte famiglie “collage”, unioni più o meno ampie in cui sono confluite persone provenienti da storie e vissuti anche molto differenti.

 

Ma non solo, una famiglia patchwork può nascere in caso di vedovanza di uno dei due partner: la persona rimasta vedova trova un nuovo amore e “porta” gli eventuali figli nella nuova famiglia 👰. Figli che magari si trovano a condividere il genitore con i figli del nuovo compagno/a, e a doversi adattare a stili genitoriali diversi.

 

Confusione, difficoltà e litigi? Non per forza. Ci sono tantissime famiglie patchwork che vivono la loro eterogenea natura molto serenamente - e sono molto più di quelle che pensiamo. A patto però che si sia affrontato il divorzio che ha dato origine alla nuova famiglia in maniera serena, cosa che ogni mamma o papà che aspira a essere un genitore migliore deve fare! 

 

 

Divorzio, figli e psicologia: cosa succede?

 

Alla fine del secolo scorso il divorzio era ancora un tabù in certi ambienti. Oggi, per fortuna, non lo è più; ma questo sdoganamento non ha impattato molto sull’aspetto sentimentale del problema: per quanto serena, una separazione tra due persone che avevano in programma di passare la vita assieme è sempre traumatica.

 

Per le due persone che separano le proprie strade 🚫 e per i loro figli. Più piccoli sono, più faranno fatica a capire razionalmente ciò che sta succedendo, e più lo vivranno intensamente sotto il profilo emotivo (magari anche manifestando ansia). I bambini sono tutti emozione: fino a una certa età, però, non sono in grado di mentalizzarle, ancor meno di gestirle.

 

Ciò significa che i bambini - anche quelli più grandicelli e, spesso, persino gli adolescenti - trarranno una e una sola conclusione dal divorzio dei propri genitori: “Mamma e papà non mi amavano abbastanza”. Questo pensiero diventa presto "E' colpa mia se si sono lasciati, non sono stato un buon figlio". Il senso di colpa è molto comune nei figli di genitori divorziati. 

 

Siccome tuo figlio probabilmente pensa che sia colpa sua (anche se è piccolo e pensi che non possa fare un ragionamento del genere), non dimenticarti di rassicurarlo chiaramente sul fatto che voi genitori vi state separando per motivi "da adulti", che nulla hanno a che fare con lui/lei. Assicurati di chiarire questo dubbio anche se non viene espresso esplicitamente - e comunque, scopri come far parlare tuo figlio. 💬

 

Senso di colpa, inadeguatezza, tristezza e frustrazione: no, il divorzio non è bello nemmeno per i figli. Ma si può superare 💪, pienamente e uscendone più forti di prima, con l'aiuto dei genitori e, se non dovesse essere sufficiente, anche con quello di uno psicologo per bambini.

 

 

Divorzio e figli minorenni: come comunicarlo

 

C’è modo e modo di dire le cose: e c’è anche un modo giusto di comunicare una notizia spiacevole come il divorzio al proprio figlio. Ecco come puoi fare per rendere meno traumatico possibile questo momento.

 

 

Ditelo assieme 👥

 

Vi state separando ma siete (e rimarrete!) una coppia genitoriale: anche la comunicazione di questa spiacevole notizia a tuo figlio dovreste farla assieme, per dividervi equamente le responsabilità, anche agli occhi del figlio. 

 

 

Non coinvolgerlo nei problemi di coppia ⛔ 

 

Devi essere sincero, ma senza scendere nei dettagli. Ovvero, senza coinvolgere tuo figlio nelle problematiche della tua coppia. Si può essere sinceri su ciò che sta succedendo senza mettere a parte un figlio dei perché, dei come, dei ma e dei però. Soprattutto, evita assolutamente di fare commenti sul partner o, peggio ancora, di emettere giudizi.

 

 

Fai in modo che sia un momento ricco di affetto 💗 

 

Può sembrare paradossale ma non è così: la comunicazione del divorzio a un figlio deve essere un momento ricco di affetto. Tuo figlio deve sentirsi amato, supportato, circondato dallo stesso affetto di cui ha sempre goduto in famiglia. Connotare positivamente questo difficile momento è molto importante.

 

 

Accogli la sua reazione 😡 

 

Che tuo figlio sbraiti, si metta a piangere, faccia l’indifferente o si dica addirittura sollevato, poco importa per il momento: l’unica cosa che devi fare è accogliere la sua reazione - anche se rabbiosa - e lasciare che si esprima liberamente, rassicurandolo che tu e l’altro genitore siete lì per lui. Non devi aspettarti nulla da lui e nemmeno fargli capire che, magari, ti aspettavi una reazione diversa.

 

 

Rassicuralo 👪

 

A te può sembrare superfluo, ma un bambino ha bisogno di sentirsi dire che non cambierà niente nel suo rapporto con i genitori. Devi rassicurarlo molto al riguardo: la coppia di persone innamorate si divide, ma la coppia di genitori rimane unita. Fai ciò che puoi per farlo sentire sereno al riguardo: il divorzio non c’entra nulla con lui ed entrambi continuerete a essere genitori presenti e amorevoli

 

 

Come vivere serenamente la famiglia patchwork

 

E’ davvero possibile vivere serenamente una situazione famigliare eterogenea e, a tratti, complessa? Certo! Gli ingredienti per riuscirci sono principalmente due: tempo e organizzazione.

 

⌛ Tempo perché può volercene tanto, assieme ad altrettanta pazienza, affinché ognuno trovi il proprio posto e gli eventuali contrasti si affievoliscano. I figli di genitori diversi possono infatti sentirsi in competizione, così come non è raro che un figlio si senta in concorrenza con il nuovo compagno della mamma o del papà.

 

👉 Il segreto per risolvere il problema? Non avere fretta. E non affrettare la convivenza, forzando i figli a digerire una situazione che richiede ancora un po’ di tempo per essere assimilata.

 

📅 Organizzazione: be’ una famiglia patchwork… ha il doppio di impegni di una famiglia tradizionale! E, a volte, anche di più. Ogni individuo che ne fa parte deve poter trovare rispetto per la propria routine, non solo i figli ma anche i genitori che cercano un (difficile) equilibrio tra vita privata e lavoro, magari in smartworking.

 

👉 Il segreto per risolvere il problema? La collaborazione tra genitori divorziati e il rispetto reciproco.

 

 

E alla scuola chi ci pensa?

 

Non è scontato, ma è possibile che in caso di divorzio a farne un po’ le spese sia l’apprendimento del figlio, che inizia ad andar male a scuola. E spesso i problemi emotivi, pratici e organizzativi non consentono a un genitore di essere presente come vorrebbe e seguire attentamente il figlio nel suo percorso di studi.

 

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