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Primina sì o no? I pro e contro di fare la primina

Capitoli

  1. Primina: cosa dice la legge
  2. I pro e contro della primina
  3. Primina sì o no? Come capire se tuo figlio è pronto


La primina, o anticipo scolastico, permette un’entrata anticipata alla scuola primaria a tutti quei bambini nati nei primi mesi dell’anno.

A prima vista si tratta di un’ottima opportunità di crescita e apprendimento: iniziare la scuola a cinque anni anziché sei significa essere in “vantaggio” sulla maggior parte dei coetanei.

Ma siamo sicuri che la primina sia sempre una buona idea? Affrettare troppo i tempi può rivelarsi in alcuni casi controproducente?

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Primina: cosa dice la legge

 

Chi può fare la primina? Secondo la legge 53/2003 (successivamente formalizzata con il decreto legislativo 59/2004), la primina è un diritto riservato a tutti i bambini che compiono sei anni di età tra il primo gennaio e il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.

Sul sito del Miur è possibile consultare tutte le informazioni relative agli anticipi scolastici.

 

I pro e contro della primina

 

Tuo figlio di cinque anni e mezzo è il classico bambino “sveglio”: sa parlare bene in italiano, riconosce lettere e numeri, ha sempre la risposta pronta e magari ha anche imparato a leggere prima dei tre anni. Questi motivi ti hanno spinto a considerare di iscriverlo con un anno di anticipo alla scuola primaria ma, d’altra parte, hai paura che non sia la scelta migliore per lui.

Come sapere se la primina è la scelta giusta? Ci sono più vantaggi o svantaggi nel fare la primina?

C’è da dire che il concetto di “anticipo” è molto relativo. Tuo figlio è in anticipo rispetto alla normativa italiana ma non lo è ad esempio rispetto a quella olandese (in Olanda infatti è possibile iscriversi alla scuola primaria già a 4 anni).

Inoltre, ogni bambino è unico e acquisisce le conoscenze secondo il proprio ritmo individuale. Tuo figlio potrebbe essere “più in gamba” del suo amico in matematica ma non esserlo ad esempio nel socializzare con gli altri.

Anche tra psicologi e insegnanti ci sono pareri contrastanti: alcuni ritengono che fornire al bambino un ambiente più stimolante, dove può continuamente rapportarsi con ragazzi più grandi, possa accelerare notevolmente il suo sviluppo cognitivo. D’altronde, attualmente anche molti asili organizzano classi miste e non più divise per fasce d’età proprio per stimolare le capacità di apprendimento dei bambini.

Altri pensano che bruciare le tappe non serva e che strappare un bambino troppo presto al gioco per metterlo davanti ai libri possa generare una situazione di stress e di rifiuto scolastico. 🙅‍♂️

È innegabile che la prima elementare porti un grande cambiamento nella vita del bambino. 

Dal gioco e il movimento libero dell’asilo si passa alla staticità dei banchi di scuola, alle lezioni frontali e ai compiti per casa. Un passaggio non da poco, che rischia di diventare traumatico se il bambino non è ancora pronto (non a caso il sistema scolastico svedese prevede un anno di adattamento tra scuola dell’infanzia e scuola primaria).

Nel momento di prendere questa decisione è quindi importante mettere sempre in primo piano il benessere del bambino, rispettando i suoi tempi di sviluppo.

 

Primina sì o no? Come capire se tuo figlio è pronto

 

Come abbiamo visto, iniziare la scuola a cinque anni può essere una grande opportunità per alcuni bambini e rivelarsi invece problematico per altri. Tutto dipende non solo dallo sviluppo cognitivo del bambino, ma dal suo grado di maturità, dalle sue capacità relazionali e dal suo livello di autonomia.

La domanda da farsi quindi non è: “È un bene o un male fare la primina?”, ma: “Mio figlio è pronto a frequentare la prima elementare?”.

Ecco come fare per capirlo. 👇

Valuta la maturità emotiva del bambino

Fare parte di una classe della scuola primaria richiede buone capacità di relazione, di collaborazione e di gestione delle emozioni. Un bambino che fa molti capricci, che non condivide mai i giocattoli e che urla e litiga spesso con i compagni, difficilmente sarà in grado di convivere pacificamente con il gruppo classe.

Valuta il suo livello di autonomia

Per frequentare la scuola primaria è necessario un livello di autonomia superiore rispetto alla scuola dell’infanzia. Tuo figlio dovrebbe essere in grado di rimanere seduto per più ore e di restare concentrato su ciò che dice la maestra senza distrarsi troppo. Inoltre dovrebbe saper occuparsi da solo dei propri effetti personali (come quaderni, astucci e zaino), saper vestirsi e allacciarsi le scarpe da solo, essere in grado di mangiare in modo autonomo. 🍝

Sperimenta con attività pre scuola

Per farti un’idea se tuo figlio è davvero pronto a fare la primina, oltre a consultare il parere di pediatri e psicologi esperti, puoi provare ad assegnargli piccoli compiti di cura della casa e di se stesso, per valutare la sua autonomia.

Queste 10 attività Montessori per bambini (tra cucina, botanica e travel planning ✈️), ti aiuteranno a capire quanto il tuo bambino sappia cavarsela da solo, quali sia la sua capacità di concentrazione e il suo grado di indipendenza. 💪

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