STORIA

Perché è scoppiata la prima guerra mondiale?

Capitoli

  1. Com’è scoppiata la prima guerra mondiale
  2. Quando è scoppiata la prima guerra mondiale
  3. Quale fu la causa della prima guerra mondiale?

Tuo figlio ti ha chiesto di aiutarlo a studiare storia e non vuoi fare una brutta figura? Comprensibile. Ecco il nostro aiuto: scopri tutto quello che devi sapere sulla prima guerra mondiale.

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1. Com'è scoppiata la prima guerra mondiale

 

Con figli in età scolare può capitare di fare uno scivolone quando ci viene posta una domanda inaspettata. Soprattutto in materie come la storia, da sempre in grado di dividere le masse: la ami o… proprio non fa per te. 😨

Se fai parte di quella schiera di ex-studenti che l’ha odiata con tutte le sue forze a scuola e la tua memoria in quanto a nomi e date sembra un groviera 🧀, ti sarà difficile rispondere alla seguente domanda: com’è scoppiata la prima guerra mondiale?

Balbettare di fronte a tuo figlio e farfugliare una storiella inventata non è la soluzione migliore! Questo articolo nasce proprio per aiutarti a rispondere alla domanda (senza farti venire il mal di testa!). E comunque non c’è da vergognarsi, puoi serenamente leggerlo assieme a lui, ammettendo di non ricordarti molto in proposito. 👀

La risposta peraltro è molto semplice, perché nel caso del primo conflitto mondiale ci fu un vero e proprio evento scatenante: l’assassino a Sarajevo dell’erede al trono d’Austria, l’arciduca Francesco Ferdinando, da parte di un rivoluzionario serbo, Gavrilo Princip, il 28 giugno 1914.

Questo fu il vero e proprio casus belli, ovvero il pretesto che permise all’impero austro-ungarico di aprire il primo conflitto mondiale, dichiarando guerra alla Serbia. In realtà le tensioni erano preesistenti e le mire espansionistiche dell’impero ben note agli altri Paesi. Austria, Germania e Italia erano legate dalla Triplice Alleanza, che le obbligava a correre in reciproca difesa in caso di attacco subito 💥.

L’Italia, però, non giudicò l’assassinio dell’arciduca come un attacco subito e dunque, inizialmente, si rifiutò di scendere in guerra al fianco dell’Austria. Sull’altro fronte, in sostegno della Serbia corsero la Russia (il cui impero da tempo si opponeva a quello austro-ungarico), la Francia e l’Inghilterra, legate nella Triplice Intesa.

 

2. Quando è scoppiata la prima guerra mondiale?

 

Dopo l’attentato di Sarajevo la risposta dell’Austria non si fece attendere a lungo. Un mese dopo l’attentato, precisamente il 28 luglio 1914, l’Impero austro-ungarico dichiarò ufficialmente guerra al Regno di Serbia. Quella che inizialmente nelle intenzioni austriache avrebbe dovuto essere una guerra-lampo 🗲 ed esclusivamente europea, si trasformò in breve in quella che conosciamo come la prima guerra mondiale.

Il coinvolgimento degli altri Paesi fu graduale: dapprima a fronteggiarsi furono le forze della Triplice Alleanza - meno l’Italia 🍝 - e quelle della Triplice Intesa; in un secondo momento si aggiunsero Italia, Stati Uniti e Impero del Giappone.

Da guerra-lampo a guerra di trincea il passo fu breve: i tedeschi fallirono l’avanzata su Parigi nel 1914, i russi dall’altra parte, dopo una veloce avanzata in Polonia, furono costretti a ritirarsi sempre più indietro dall’esercito tedesco. La prima guerra mondiale è conosciuta proprio come la guerra delle trincee, nelle quali i soldati dei vari eserciti si logoravano fisicamente e psicologicamente: settimane e settimane ad aspettare che la morte li colpisse d’improvviso 💣.

 

Perché l’Italia non entrò subito in guerra?

 

L’Italia, benché legata ad Austria e Germania dalla Triplice Alleanza, nel 1914 decise di non entrare in guerra al fianco dei due imperi alleati e si dichiarò neutrale (assieme a molti altri Stati) ⚐. In realtà lo scopo dell’Italia era quello di ottenere un vantaggio in cambio della propria partecipazione.

Territori: ecco cosa voleva l’Italia, che subiva l’occupazione austriaca da tempo sul proprio suolo nazionale. Il “ricatto” italiano fu chiaro all’inizio del 1915, quando in aprile mise nero su bianco le proprie richieste e le inviò alle potenze dell’Alleanza. Che rispose picche 🂡.

L’Italia si rivolse allora all’altro fronte e inviò le sue richieste alla triplice Intesa: l’accordo fu ratificato dal Patto di Londra 💂, che stabiliva l’ingresso in guerra dell’Italia entro un mese, al fianco delle truppe dell’Intesa.

E così fu: l’Italia il 24 maggio 1915 dichiarò guerra all’impero austro-ungarico e iniziò a combattere soprattutto a est, sul Carso e sul fiume Isonzo, nella speranza di superare le trincee nemiche e dirigersi verso Trieste e Gorizia. Quest’ultima fu effettivamente conquistata nel 1916, ma nel 1917 l’offensiva tedesca piegò l’esercito italiano a Caporetto, con la famosa disfatta che costò la vita a centinaia di migliaia di soldati italiani 😢.

 

3. Quale fu la causa della prima guerra mondiale?

 

La causa scatenante l’abbiamo già individuata, l’assassinio dell’arciduca austriaco a Sarajevo per mano di Gavrilo Princip. Ma certamente la prima guerra mondiale rappresenta lo sfociare di tensioni preesistenti e si può dire con certezza che senza l’imperialismo dei decenni precedenti, il primo conflitto mondiale non sarebbe esistito.

Le maggiori potenze mondiali, durante l’Ottocento, si erano impegnate in una politica territoriale espansiva 🔫: ogni impero tentava di conquistare territori a spese dei più deboli, soprattutto nelle aree più povere del mondo (Africa, Asia, America Latina). Una volta finito di spartirsi quelle zone, non restava altro che “pestarsi i piedi” a vicenda ed espandersi in casa degli altri.

Inoltre, gli imperi erano sostenuti da ideologie politiche radicali, aggressive e, in molti casi, apertamente razziste; ecco perché Austria e Germania non vedevano l’ora di trovarsi tra le mani una miccia per accendere l’esplosivo 🔥. Quella miccia fu l’assassinio di Sarajevo, che fornì il pretesto per espandersi fuori dai propri confini a spese di paesi ritenuti inferiori sotto tutti i punti di vista (non ultimo quello razziale).

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