ESSERE GENITORI, ALTRI CONSIGLI

Mio figlio è stato bocciato: cosa fare (5 consigli)

Capitoli

  1. La bocciatura non è una tragedia
  2. Come sta reagendo tuo figlio alla bocciatura?
  3. 5 consigli per ripartire alla grande

 

Quasi sicuramente te lo aspettavi e infatti alla fine è arrivata: la bocciatura di un figlio. Ora hai molti dubbi. Cosa fare? Come reagire? Come comportarsi? Essere severo o comprensivo e pronto a sostenere tuo figlio bocciato? Cerchiamo di capire insieme come affrontare l’evento trasformando la bocciatura in opportunità.

 

Mio figlio è stato bocciato libro in faccia

 

La bocciatura non è una tragedia

Per molte famiglie è difficile mantenere un atteggiamento equilibrato davanti alla bocciatura di un figlio perché spesso questo insuccesso scolastico arriva al termine di un anno faticoso. 😒 Capita che i genitori si facciano travolgere da sentimenti negativi che sfociano anche in accuse e recriminazioni verso la scuola e i professori e verso il ragazzo. Si rischia però di perdere di vista l’obiettivo che è quello di riuscire a fare i conti con la delusione e aiutare tuo figlio a trovare la giusta motivazione allo studio. 📚

 

Bisogna fare attenzione perché spesso la bocciatura, piuttosto che essere considerata come la mancata acquisizione di determinati obiettivi scolastici, viene sentita come una bocciatura della persona e questo non fa altro che intaccare l’autostima di un adolescente. 🏃‍♂️

 

Come sta reagendo tuo figlio alla bocciatura?

La bocciatura di un figlio, di solito, arriva perché durante l’anno scolastico il ragazzo non si è impegnato quanto avrebbe dovuto ma potrebbe rappresentare anche la manifestazione di un problema non solo legato allo studio e all’apprendimento ma anche alle dinamiche che si possono creare all’interno della classe o con i professori. Vediamo insieme come potrebbe reagire tuo figlio e come puoi aiutarlo.

 

🔸 Finge che non sia successo niente

Sembra che l'abbia presa fin troppo bene e che non gli importi niente, che la scuola sia uno degli ultimi suoi problemi ma dentro vive un grande disagio e non vuole mostrarsi debole davanti chi è stato promosso. 👾 Tuo figlio ha bisogno di più tempo per metabolizzare un colpo che non può certo lasciarlo indifferente. 

 

🔹 Si vanta della bocciatura

Non solo ostenta menefreghismo per la bocciatura ma ne fa una sorta di medaglia al valore, da esibire, che lo rende speciale rispetto agli amici che sono stati tutti promossi. Ricopre il ruolo dell’eroe negativo. ☠️ Anche se ti sembra di parlare con un muro di gomma, spiegategli che non gli conviene diventare la pecora nera del gruppo o comportarsi male anche nella nuova classe. 

 

🔹 Non se l’aspettava ed è sconvolto

Era convinto di aver recuperato qualche brutto voto negli ultimi mesi o che i professori avrebbero chiuso un occhio di fronte a certe lacune. Non si fa una ragione dell’accaduto e somatizza il malessere. 
Spiegagli che i cambiamenti non sono sempre negativi e che la bocciatura potrebbe essere un’opportunità di crescita e di cambiamento. 🚀

 

🔸 Si vergogna

Non vuole far sapere della sua bocciatura in giro e ha fretta di recuperare studiando due anni in uno per liberarsi dall'etichetta di ripetente? Aiutalo a capire che una bocciatura non è la fine del mondo, l’importante è impegnarsi per rimediare senza perdere tempo. 💪

 

5 consigli per ripartire alla grande

La cosa migliore che potete fare in questo momento è passare un’estate più serena possibile per essere pronti e carichi a settembre ma ci sono anche delle strategie da mettere in atto. Te ne suggeriamo alcune.

 

✔️ Fai un passo indietro

Tuo figlio, che già vive un disagio per il suo fallimento scolastico, sente anche il peso di averti deluso quindi è necessario mettere da parte tutta l’amarezza e la delusione che provi in questo momento per centrarti su di lui. Come genitore non puoi far altro che aiutarlo ad elaborare l’accaduto e sostenerlo nella ripartenza.

 

❌ Non sminuire

Non dare tutta la colpa alla scuola o ai professori e non dire che il loro comportamento è stato ingiusto. Mantieni un atteggiamento obiettivo per far prendere consapevolezza a tuo figlio di ciò che è accaduto e delle possibilità che ci sono per andare avanti. Tuo figlio deve accettare la propria parte di responsabilità: solo in questo modo è possibile sfruttare in maniera costruttiva gli insuccessi, imparare dagli errori e fare sempre meglio.

 

❌ No agli attacchi personali 

Ricordare che, se tuo figlio non è stato ammesso all’anno successivo, non significa che è sbagliato o inadeguato, ma solo che ha utilizzato un metodo di studio sbagliato ed ha fatto fatica a rimanere al passo con i compagni. Per quanto tu sia arrabbiato, non attaccarlo personalmente per non minare la autostima e la sua capacità di essere promosso. 

 

✔️ Sostienilo

Dopo un intero anno scolastico passato a discutere per i voti delle interrogazioni e delle pagelle, siete sfiniti ma ora è il momento di sostenere tuo figlio. Punirlo sequestrandogli il cellulare o non facendolo uscire in estate, infatti non serve a molto: sarebbe più costruttivo farlo impegnare in attività proficue che lo facciano crescere e maturare, lontano dalle aule scolastiche.

 

✔️ Trova i punti deboli 

Cosa non ha permesso a tuo figlio di essere promosso? È importante capire quali siano stati gli errori e cosa non abbia funzionato, facendo insieme un bilancio sull’anno scolastico e ragionando sui motivi che hanno portato alla bocciatura. Trovate i punti deboli, riflettendo su quali possano essere le strategie più adatte per affrontare al meglio l’anno successivo, se tuo figlio potrà farcela da solo o se è il caso di farlo seguire da un insegnante privato


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