ECONOMIA

Come parlare di soldi ai bambini

 

Parlare di soldi 💰 ai bambini è una buona idea? Naturalmente sì, perché l’educazione finanziaria fa parte dei valori che dovremmo cercare di trasmettere ai nostri figli. Le implicazioni per la nostra società sono grandissime, ecco perché dovreste parlarne in famiglia.

Il punto è a quale età iniziare e soprattutto come affrontare l’argomento? Termini come economia e finanza potrebbero creare qualche problemino anche a noi genitori 😕! 

Niente paura, noi di GoStudent ti guideremo passo dopo passo per aiutarti a inserire anche l’aspetto finanziario nell’educazione dei tuoi figli.

Iniziamo dalle motivazioni.


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Perché parlare di soldi ai bambini? 🧑‍💼

 

Prova a pensarci, imparare a gestire il denaro è una competenza che aiuterà i tuoi figli a diventare autonomi e responsabili nel lavoro come nella vita. 

Saper programmare e gestire un budget è una delle competenze chiave non solo per un project manager, ma anche per uno studente, un single, un padre o una madre di famiglia.

👉 Un bambino che sa che il lavoro e l’impegno portano a ricevere del denaro che si può usare per coprire i propri bisogni, sa anche dare un valore al tuo impegno quotidiano.

 

Quando spiegare ai bambini il ruolo del denaro? ⏱️

 

Secondo uno studio della University of Wisconsin-Madison, i bambini iniziano a comprendere la funzione del denaro fin dai 3 anni. Questo vuol dire che prima inizi a parlare a tuoi figli delle risorse economiche prima riesci a soddisfare la loro curiosità e a dare una risposta ai tanti perché che si pongono. 

Al supermercato, tuo figlio ti ha mai chiesto di comprare un prodotto costoso e, magari anche poco salutare? 

👉 Oltre all’aspetto nutrizionale, potresti far presente a tuo figlio che con la stessa cifra potreste comprare un alimento più sano per tutta la famiglia. 

Un po’ di matematica giocando, non fa mai male!

 

Come parlare di denaro ai bambini? 🙊

 

Un anticipo lo abbiamo già avuto: bisogna iniziare a parlare di denaro quando i nostri bambini manifestano le prime curiosità o i primi bisogni. 

Partiamo dai bisogni che sono i più semplici da gestire: possiamo insegnare ai nostri bambini a distinguere tra i bisogni primari, a cui dare la priorità, (il cibo, la casa e per loro i giochi educativi, un libro) e i bisogni secondari (l’ennesimo paio di occhiali da sole 🕶️ che puntualmente non usano). 

Le curiosità sono le più disparate e toccano davvero i massimi sistemi! ❔

Domande come, da dove viene il denaro, come si produce, cosa vuol dire essere ricchi o poveri, potrebbero metterci in crisi perché ci rendiamo conto che dovremmo parlare ai bambini di macro e micro economia, ridistribuzione della ricchezza, commercio internazionale. 

👉 Il nostro consiglio è quello di riportare il tutto alla vostra vita quotidiana, partendo dal concetto di lavoro con cui si producono i soldi necessari per fare le cose di cui avete bisogno e che amate.

I bambini devono sapere che a volte i soldi non sono sufficienti e quali sono le strategie che si adottano per riuscire ad avere la serenità economica. Qui si possono introdurre alcuni concetti di educazione finanziaria che saranno estremamente utili per il loro futuro.

👉 Potresti anche leggere una fiaba che aiuta a comprendere dei concetti base. La Cicala e la formica è un classico, ma ce ne sono molte altre! 

👉 Alla ripresa degli eventi, ci saranno laboratori di educazione finanziaria per bambini nella tua città.

 

Cosa significa educazione finanziaria per i bambini?

 

L’educazione finanziaria per i bambini, come per gli adulti, verte su concetti che sono alla base della nostra economia e della nostra società:

 

💎 Risparmiare

 

Quando i nonni fanno il regalino di Natale o per il compleanno, potremmo insegnare ai bambini a non spendere tutto e subito, ma mettere da parte alcune risorse per il futuro.

 

💎 Pianificare una spesa 

 

Con tutte le risorse risparmiate, mese dopo mese (o settimana dopo settimana se i tuoi bambini sono davvero piccoli), si possono raggiungere piccoli e grandi traguardi.

 

💎 Pagare i propri debiti 

 

Potrebbe sembrare scontato, ma prepariamoci perché quando arriva il momento di fare la spesa programmata alcuni bambini e ragazzi, potrebbero non essere molto felici di liberarsi della somma raggiunta. Possiamo spiegare che in cambio dell’oggetto che abbiamo, dobbiamo dare il denaro perché c’è un’altra persona che ha investito il proprio tempo per creare quel bene che acquistiamo.

 

💎 Donare

 

La solidarietà è un valore da includere nel concetto di economia perché non siamo gli unici esseri umani e se abbiamo delle risorse in più, possiamo destinarle per sostenere la causa che ci sta a cuore: bambini che non possono andare a scuola, l’ambiente, i cuccioli abbandonati.

L’obiettivo, come spiegato dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, OCSE, è rendere i bambini consapevoli delle proprie scelte.

 

È giusto dare la paghetta ai figli? 💶

 

Quando inizi a parlare di denaro ai bambini, dai un valore al lavoro, al risparmio, alla solidarietà non ci vorrà molto tempo prima che ti chiedano: “Come posso guadagnare dei soldi?”. 

Naturalmente, non intendono aspettare di avere baffi e un diploma di studi, ma intendono lì e ora. E così si apre per tutti noi genitori la fatidica domanda: “È giusto dare la paghetta ai bambini?”. 

👉 Gli psicologi dicono di sì ma a una condizione: la paghetta serve a responsabilizzare  i figli, valorizzare l’impegno grazie al quale si ottengono le risorse che vanno usate con programmazione e consapevolezza.

 

Da qui a ottobre, quando ci sarà il mese dell’educazione finanziaria, avrete imparato molte cose in famiglia sul valore dei soldi! Se nel frattempo tuo figlio ha bisogno di una rinfrescatina con matematica o in generale di aiuto compiti, può sempre contare sugli insegnanti di GoStudent. Prenota subito una lezione di prova!

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