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Stereotipi di genere (sui bambini)

Capitoli

  1. Cosa sono gli stereotipi di genere
  2. Stereotipi di genere: esempi
  3. Stereotipi femminili
  4. Stereotipi maschili: la mascolinità tossica
  5. Come superare gli stereotipi di genere

 

Hai mai evitato di fare qualcosa perché troppo da maschio o troppo da femmina? Se la risposta è sì, allora anche tu sei stata/o vittima degli stereotipi di genere: una serie di regole non scritte ma prepotentemente presenti nella vita di ognuno di noi, compresi i bambini. 👶

In base al nostro sesso la società ci dice come vestire, come pettinarci, quale lavoro fare, come comportarci.

È possibile scappare da questa gabbia color rosa o azzurro? 🎀 Quanto sono presenti gli stereotipi di genere nella vita dei nostri figli? E come possiamo aiutarli a combatterli?

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Cosa sono gli stereotipi di genere

 

Facciamo prima un passo indietro e definiamo che cos’è uno stereotipo di genere.

Gli stereotipi sono un insieme di credenze socialmente condivise che definiscono il ruolo, l’aspetto fisico e le qualità morali di una persona, in base al suo genere di appartenenza. Per esempio, alle donne vengono attribuite qualità come sensibilità, romanticismo, bellezza, mentre agli uomini forza, aggressività e razionalità.

A cosa servono questi stereotipi? A semplificare la realtà. Dividono il mondo in due categorie distinte: uomini e donne, ognuna con caratteristiche e ruoli precisi (ricordi la vecchia storia che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere? 🌎).

Per i bambini questa divisione tra maschi e femmine è utile nella fase di costruzione della propria identità, perché li fa sentire appartenenti ad un gruppo. Bambini e bambine accettano quindi volontariamente di conformarsi a certe regole, per esempio il fatto che gonne e capelli lunghi siano “cose da femmine”.

👉 Perché gli stereotipi di genere sono negativi? Perché appiccicando delle “etichette” ai bambini fin da piccolissimi gli stiamo effettivamente dicendo quello che possono e non possono essere, mettendo dei limiti alla loro libertà.

Un esempio di questi pregiudizi di genere è ritenere le bambine meno brave dei maschi nelle materie scientifiche. Un’assurdità, se guardiamo a quello che dice la scienza, ma uno stereotipo così profondamente radicato che può portare tua figlia a dubitare delle sue capacità e a precludersi importanti opportunità di carriera. 🎓

Inoltre, gli stereotipi di genere insegnano a guardare le persone attraverso il filtro di ciò che è ritenuto giusto o sbagliato per il loro genere di appartenenza, anziché esaltare la loro individualità e unicità. Così, una bambina che gioca a calcio è considerata un “maschiaccio” e un ragazzo che ama cucire è considerato strano.

 

Stereotipi di genere: esempi

 

Nel ventunesimo secolo siamo ancora vittime degli stereotipi di genere?

Secondo gli ultimi dati Istat, la risposta è sì. La ricerca del 2018 ha evidenziato i principali stereotipi italiani su donne e uomini. 👇

  • Per l’uomo, più che per la donna, è molto importante avere successo nel lavoro 
  • Gli uomini sono meno adatti a occuparsi delle faccende domestiche
  • È l'uomo a dover provvedere alle necessità economiche della famiglia

 

Nonostante questi risultati confermino che l’obiettivo di una società paritaria è ancora lontano, negli ultimi anni le cose stanno migliorando. Secondo il rapporto europeo sull'uguaglianza di genere del 2020 (Gender Equality Index) l’Italia è ancora abbastanza indietro rispetto ad altri paesi dell’UE, ma tra il 2010 e il 2020 ha fatto un grosso salto in avanti, guadagnando ben 8 posizioni in classifica. 🎉 

La televisione, internet e i social hanno una grande responsabilità sulla diffusione di messaggi di uguaglianza sociale tra uomini e donne. Soprattutto le pubblicità in passato hanno contribuito a divulgare l’idea di un “Uomo che non deve chiedere mai” e di una donna passiva, che rimane in casa a cucinare 🍝 e aspettare il marito.

Oggi molte aziende si spingono verso pubblicità progresso, mostrando donne lavoratrici e indipendenti e uomini che si occupano delle faccende domestiche.

Anche gli influencer fanno la loro parte: l’ingegnere tedesco Mark Bryan sostiene che i vestiti non abbiano sesso e per portare avanti la sua causa posta foto su Instagram con i suoi look da lavoro in gonna e tacchi alti.

 

Stereotipi femminili

 

Bambine e ragazze sono le categorie più colpite dagli stereotipi e per questo sono anche le più coinvolte nella battaglia verso la parità di genere. In una società patriarcale come la nostra, nascere donna significa spesso dover faticare molto più degli uomini per ottenere gli stessi diritti, soprattutto nel mondo del lavoro.

Ecco alcuni degli stereotipi di genere più comuni relativi alla donna.

  • Le donne sono deboli e hanno bisogno della protezione dell’uomo
  • Le donne non possono fare certi lavori (o certi sport) da maschi 👷‍♀️
  • Il compito primario delle donne è badare ai figli (da sole) 🍼

Recentemente, il concetto di empowerment femminile è sempre più conosciuto e diffuso, tanto che le Nazioni Unite hanno inserito l’obiettivo della parità di genere nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Un numero uguale di uomini e donne in politica e nella scienza porterebbe infatti ad un mondo più equo ed equilibrato per tutti. ⚖️

Anche nelle scuole si stanno facendo grandi passi avanti, per esempio con l’educazione alla body positivity, che vuole insegnare a ragazze (e ragazzi) ad amare il proprio corpo a prescindere dagli standard di bellezza imposti dalla società. 

Un’altra bella iniziativa è quella di Inspiringirls, che organizza incontri nelle scuole medie italiane tra studenti e professioniste che hanno ottenuto successo in campi lavorativi o sportivi non convenzionali per le donne. L’obiettivo del progetto è mostrare alle bambine che non ci sono limiti a ciò che possono sognare e progettare per il loro futuro. ✨

 

Stereotipi maschili: la mascolinità tossica

 

Ottenere la parità di genere non è un problema solo delle donne, ma riguarda tutta la società, inclusi gli uomini. Se da un lato infatti le donne sono intrappolate all’interno di un modello femminile debole e sottomesso, gli uomini al contrario sono costretti a dimostrarsi sempre forti, potenti e indipendenti.

Fin da piccoli ai bambini viene insegnato che “I veri uomini non piangono” e che mostrare le proprie emozioni in pubblico è roba da donne. Così i maschi crescono incapaci di comunicare le proprie emozioni, anche quando ne avrebbero più bisogno. L’imperativo di mostrarsi sempre forti li costringe a non chiedere mai aiuto e a chiudersi in se stessi, piuttosto che mostrarsi deboli davanti agli altri. 😢

Ma l’analfabetismo emotivo non è l’unico problema causato da questa visione tossica della mascolinità. Come abbiamo visto, i bambini sono consapevoli fin da molto piccoli di ciò che è consono a maschi o femmine. Questa netta divisione causa problemi nel momento in cui un bambino si accorge di avere più interessi in comune con le sue amiche femmine che con gli amici maschi. Questo sentirsi diverso può causargli vergogna, farlo sentire sbagliato e soprattutto costringerlo a reprimere se stesso davanti ad amici e familiari.

 

Come superare gli stereotipi di genere

 

Si dice che sia più facile spezzare un atomo che un pregiudizio. In effetti, la strada verso l’abbattimento degli stereotipi di genere è ancora lunga e passa attraverso l’educazione, prima quella data dai genitori e poi quella scolastica.

Ecco gli aspetti sui quali puntare:

  • Educazione affettiva e sessuale nelle scuole
  • Educazione emotiva (bambini e bambine devono imparare a comprendere ed esprimere le proprie emozioni)
  • Educazione alle possibilità (e non ai limiti dati dal proprio sesso)

Come genitore, ciò che puoi fare è demolire alcuni banali pregiudizi. Per esempio, chi ha detto che i maschi non possono mettersi lo smalto? O che i fiori si regalano solo alle ragazze? Insegna ai tuoi figli a vedere un mondo a colori anziché diviso in rosa e azzurro, vedrai che te ne saranno grati. 🌈

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