COMPORTAMENTO, ALTRI CONSIGLI

Come aiutare un bambino timido

Capitoli

  1. Cosa significa “essere timidi”?
  2. Capire un bambino timido
  3. Suggerimenti per aiutare un bambino timido

 

La timidezza viene spesso percepita come una qualità negativa, un blocco da rimuovere, un ostacolo che impedisce di fare nuove conoscenze, rende difficile parlare in pubblico, limita le nuove esperienze… È normale che un genitore alle prese con un bambino timido possa sentire il bisogno di dover fare qualcosa per aiutare il proprio figlio a sentirsi un po’ meno in difficoltà nella vita di tutti i giorni. Ma è importante saper fare un passo indietro 👞 e capire, per prima cosa, cosa significhi “essere timidi”. 

E, allora, proviamo a fare assieme questo passo indietro 👞 per imparare a comprendere un po’ di più la timidezza di tuo figlio e sapere cosa fare e cosa non fare per supportarlo al meglio!

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Cosa significa “essere timidi”?

 

Ti è mai capitato di sentire quella incontrollabile sensazione di imbarazzo che si prova di fronte a una situazione nuova? 😳 Magari, le guance ti si colorano di rosso, senti un leggero formicolio alle braccia, le mani cominciano a sudare e senti una leggera stretta allo stomaco. Ti irrigidisci e fai fatica a trovare le parole giuste da dire. 🔇 È più che normale provare certe sensazioni quando si esce dalla propria zona comfort. Tuttavia, questo senso di disagio che a te capita molto raramente, per determinate persone è molto meno raro e molto più frequente. Per qualcuno, infatti, potrebbe trattarsi di reazioni fisiche e psicologiche sperimentate quotidianamente. Stiamo parlando di timidezza.

Ma cosa determina la timidezza? Si potrebbe dire che timidi si nasce, non si diventa! La timidezza è un tratto del temperamento, ovvero quella parte innata della personalità determinata dall'eredità genetica. 🧬 Per questo motivo, il proprio temperamento rimane relativamente stabile durante l’intero ciclo di vita: con ogni probabilità, un adulto timido 🧓 è stato un adolescente timido 🧒 e, ancor prima, un bambino timido. 👶 Questo non significa che un adulto timido non possa ottenere successo nella vita. Lo sapevi che il famoso fisico Albert Einstein era, in realtà, un timidone? 

Dire che il temperamento rimane stabile, però, non equivale a dire che esso rimanga invariato per l’intero arco della vita: le diverse esperienze che ci coinvolgono contribuiscono a tratteggiare meglio le caratteristiche della nostra personalità. Proprio per questo motivo, le esperienze fatte all’interno e all’esterno della famiglia sono importanti per definire meglio chi siamo.

 

Capire un bambino timido

 

Un bambino timido fa più fatica a stringere nuove amicizie e a lasciarsi andare in situazioni non familiari. È importante prestare attenzione ai possibili segnali di disagio di tuo figlio, senza, però, interpretare ogni sua difficoltà come se fosse il sintomo di una malattia. 🌡️

Un bambino timido non va curato, ma va, innanzitutto, compreso: le sue difficoltà potrebbero essere molto meno gravi di quanto apparivano inizialmente e, magari, tuo figlio ha  semplicemente bisogno di più tempo per sentirsi a proprio agio con altre persone o sente la necessità di un maggior sostegno da parte tua per gestire l’ansia che prova davanti a esperienze nuove. 

Se affrontassi la timidezza di tuo figlio come se si trattasse di un problema da risolvere, finiresti per sbattere contro un muro 🧱!

Come detto in precedenza, la timidezza è genetica ed etichettarla come una malattia da curare rischia di peggiorare decisamente la situazione. Il bambino etichettato come “timido”, infatti, comincerà a chiudersi sempre di più dentro se stesso, pensando di essere “sbagliato”. Pensa a quanto potrebbe essere difficile per tuo figlio se tu cominciassi a riferirti a lui come a una “persona timida” e iniziassi ad allertare tutti i suoi conoscenti di questa difficoltà?! Tutte le persone che interagiranno con lui saranno influenzate da questa etichetta e non faranno altro che confermare che la sua timidezza lo rende diverso da tutti gli altri. 

Molto probabilmente, sotto quel bambino bollato come timido, si nasconde una persona che dispone di numerose qualità e risorse: tuo figlio potrebbe rivelarsi un ottimo ascoltatore, una persona particolarmente empatica, un amico fedele... Proprio per questo motivo è importante incoraggiare un bambino timido a fare nuove esperienze, prestando attenzione a quali siano le sue difficoltà, ma senza mai forzarlo a fare qualcosa per cui non si sente pronto. Magari serve solo una piccola spinta.

È importante dimostrare la piena comprensione: non devi risolvere il problema della timidezza, perché la timidezza non è un problema.  

 

Suggerimenti per aiutare un bambino timido

 

Parlavamo di dare una piccola spinta, ma… Di che tipo di spinta parliamo? Qui di seguito qualche suggerimento per permettere a tuo figlio di fare nuove esperienze, senza che si senta troppo trattenuto dall’ancora della timidezza. 👇

Invita i suoi amici a casa

È più che normale che un bambino timido abbia difficoltà a sentirsi a proprio agio in ambienti nuovi e affollati. Allora, perché non provare a invitare i suoi amici a casa per una bella merenda? Alla fine, per tuo figlio sarà molto più facile entrare in relazione con altri bambini in un ambiente che lui considera più familiare e sicuro. Può essere una buona palestra dove allenare le proprie abilità sociali. Magari, inizia invitando uno o al massimo due amici per volta, in modo che l’impatto sia più soft.

Partecipazione ai gruppi

Potrebbe sembrare una contraddizione, ma, in realtà, è importante che tuo figlio abbia la possibilità di mettersi alla prova all’interno dei contesti di gruppo. Essere timidi non significa necessariamente “essere fragili”. Quindi, è importante sostenere le esperienze all’interno dei gruppi, restando sempre disponibile per discutere di come si sia sentito in quelle occasioni. Prova a fargli frequentare qualche gruppo più strutturato (boy scout, sport di squadra, attività extrascolastiche…): si tratta di contesti che, seppur poco familiari, garantiscono un maggior livello di sicurezza.

Permettigli di perseguire i propri interessi

Ogni bambino coltiva interessi e passioni diverse. C’è chi preferisce giocare all’aperto, c’è chi preferisce la lettura, chi ancora predilige la fotografia… Insomma, avere interessi in comune con altri bambini può essere un’importante spinta sociale per tuo figlio. Avere la possibilità di confrontarsi coi propri coetanei su interessi comuni potrebbe far emergere un lato di sé che di solito tiene nascosto.

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