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Musica per studiare: aiuta la concentrazione?

 

Quante volte ti è capitato di entrare in stanza e vedere tuo figlio intento ad ascoltare la musica mentre studia. Cosa fai? Gli chiedi di spegnere la musica così si concentra meglio con i compiti o lo incoraggi a scegliere il brano adatto? Continua a leggere e scopri come decidere cosa fare.

 

Meglio studiare con la musica o senza?

 

La musica accompagna tanti momenti della nostra vita: quando facciamo le faccende domestiche, quando ci rilassiamo, quando giochiamo. Quando lavoro, però, tendo a tenere tutto spento, perché basta una nota per distrarmi. 🙉. Non per tutti, però, è così!

Alcuni studenti ne sono convinti! Per trovare la concentrazione preferiscono lasciare la TV accesa 📺 o ascoltare musica, addirittura con le cuffie, per raggiungere la massima concentrazione. C’è anche chi sceglie il silenzio e l’isolamento da qualsiasi rumore di sottofondo. 

Scatta la domanda: è utile ascoltare la musica mentre si studia

 

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Meglio studiare con la musica o in silenzio?

 

Di sicuro avrai sentito parlare dell’effetto Mozart, la convinzione che ascoltare brani di musica classica, come quelli di Mozart, possa aiutare gli studenti a diventare più brillanti. In realtà, tutto questo non è stato provato, anche se ci sono dei benefici nell’ascoltare la musica mentre si svolgono alcune attività.

La musica, in generale, ha il grande potere di migliorare l’umore degli studenti, quindi ha un effetto positivo sulla loro salute mentale. Gli studenti sono maggiormente in grado di concentrarsi sulle attività scolastiche quando sono calmi e sereni. Quindi, ascoltare la musica che migliora il loro stato d’animo potrebbe essere esattamente ciò di cui hanno bisogno. 🤗

Ascoltare la musica per studiare, potrebbe non essere l’ideale per tutti. Sembra, infatti, che gli studenti con una personalità più estroversa ne traggano beneficio, anche perché preferiscono la musica classica. Chi è più introverso viene sovra stimolato, specie perché preferisce il metal, e potrebbe non essere in grado di concentrarsi mentre ascolta un brano musicale.

Se pensi che la musica migliori l’umore di tuo figlio, ma che mentre studia potrebbe invece distrarlo, allora puoi fargli ascoltare la musica 10-20 minuti prima che inizi a fare i compiti. In questo modo, ottieni entrambi gli effetti: più serenità e meno distrazioni! 

Potresti anche provare i benefici dell’outdoor education!

 

Studiare ascoltando musica aiuta a concentrarsi?

 

Dipende! 🎵

 

In genere i tuoi figli studiano in un ambiente rumoroso? Alcuni rumori di sottofondo, come la televisione, altri studenti e i rumori della strada possono essere una fonte di distrazione. Questo succede perché i ragazzi tendono a perdere la concentrazione quando sentono rumori acuti, imprevisti, discontinui. La musica in sottofondo potrebbe aiutare a coprire questi rumori molesti e aiutare gli studenti a concentrarsi.

La musica è anche un’ottima compagna quando bisogna svolgere dei compiti ripetitivi. È facile perdere la concentrazione quando bisogna ricopiare un compito, copiare e incollare per una presentazione, disegnare delle figure geometriche. In questi casi, un buon accompagnamento musicale può dare agli studenti quel pizzico di stimolo che serve loro per non annoiarsi e finire prima un’attività ripetitiva. 

Ricordati anche di suddividere le attività in piccoli moduli, come insegna il microlearning!

 

Quale musica ascoltare mentre si studia?

 

Forse ora non sei più contrario all’idea di studiare con la musica. Attenzione, però: non tutti i tipi di musica producono gli stessi effetti. Scegliere la canzone sbagliata, potrebbe avere l’effetto opposto su tuo figlio. 🙅

Alcuni studi hanno dimostrato che la capacità di comprensione diminuisce se si ascolta un genere musicale stimolante, quindi assicurati di scegliere lo stile che concilia la lettura!

Per la maggior parte delle attività come creare un diario di apprendimento, prepararsi agli esami, gli studenti hanno bisogno di una musica di sottofondo conciliante, con un andamento costante. La musica classica, in questo senso, può essere un’ottima scelta. Se non piace ai tuoi figli, puoi provare con il jazz! Il nostro consiglio è di fare degli esperimenti per vedere cosa funziona e cosa non funziona con tuo figlio. I gusti sono personali e ognuno ha un modo diverso di interagire con il suono.

Di nuovo, se i compiti sono abbastanza ripetitivi e il rischio è quello di annoiarsi, allora potreste optare per un brano più ritmato. Come metodo di studio, la musica è l’ideale per prendersi una pausa e rigenerarsi, prima di rimettersi sui libri!

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