LINGUE STRANIERE

Apprendere le lingue di notte: è possibile?

Capitoli

  1. Imparare di notte: che cos’è l’ipnopedia?
  2. Imparare le lingue dormendo: falsi miti
  3. Come il sonno migliora l’apprendimento
  4. Le lingue si studiano in modo attivo

Quando si studia una lingua straniera ci sono mille cose da memorizzare: le coniugazioni dei verbi, i nuovi vocaboli, le eccezioni, e molto altro ancora. Concentrarsi, leggere, capire e ripetere: una bella fatica 🥵! Peccato non ci sia un modo per imparare le lingue comodamente mentre dormiamo… oppure sì?

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Imparare di notte: cos’è l’ipnopedia?

 

L’ipnopedia è un tipo di apprendimento mnemonico che avviene durante il sonno, tipicamente ascoltando degli audio di una lingua straniera o di un professore che spiega un argomento. 

Funziona davvero? Si sono fatti moltissimi esperimenti su questa tecnica di apprendimento. Il più famoso è quello degli psicologi Charles Simon e William Emmons, nel 1956. I due studiosi hanno testato se fosse possibile far ricordare una lista di 10 parole a un gruppo di volontari, facendogliele ascoltare in loop per tutta la notte. Il risultato è stato negativo, o comunque non sufficiente per dimostrare che l’ipnopedia sia una tecnica di apprendimento efficace.

Un altro esperimento dello scienziato Björn Rasch (dell’Università di Lubecca) ha invece dimostrato che, associando suoni o odori a degli argomenti studiati durante il giorno e poi riproducendo gli stessi durante la notte, gli argomenti vengono ricordati più facilmente.

Questo perché durante il sonno il cervello non è in grado di processare e accumulare informazioni nuove, ma può invece ripassare e fissare nella memoria le nozioni apprese durante il giorno.

 

Imparare le lingue dormendo: falsi miti

 

Imparare con un libro sotto al cuscino

Mi dispiace deludere tanti studenti ma no, non basta un libro sotto al cuscino per imparare il tedesco o lo spagnolo. Questa strana teoria si basa sull’ apprendimento per osmosi, secondo il quale le informazioni passano da un luogo in cui sono maggiormente concentrate a un punto vicino in cui lo sono di meno. Le informazioni quindi passerebbero dal libro al cervello solo mettendoli vicini. Peccato che questa ipotesi non abbia nessun supporto scientifico. 🤪

Imparare una lingua ascoltando vocaboli di notte 

Come abbiamo visto, la nostra mente non è in grado di apprendere nuove parole o frasi durante il sonno. Ascoltare liste di vocaboli in inglese non è un modo per impararlo più velocemente (nonostante su YouTube esistano decine di video di questo tipo). Perciò non ti fidare di chi vende corsi per imparare le lingue dormendo, si tratta purtroppo di pura invenzione.

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Come il sonno migliora l’apprendimento

 

Dormire per interiorizzare i concetti 

Il fatto che non si possa imparare una lingua da zero mentre si dorme, non significa che il sonno non abbia un ruolo fondamentale nell’apprendimento.

La frase: “Meglio dormirci sopra” ha il suo perché! Quando dormiamo il nostro cervello ha il tempo di elaborare e analizzare tutte le informazioni acquisite durante la giornata. In particolare nella fase non REM (quando il sonno è più profondo), la mente trasferisce le conoscenze dalla memoria a breve termine a quella a lungo termine. 

Poco sonno compromette la capacità di imparare

Se dormire bene e a lungo aiuta a ricordare ciò che si ha studiato, dormire poco e male può far calare velocemente il rendimento scolastico. Quando dormiamo poco siamo poco lucidi e fatichiamo a ricordare anche le cose più semplici, perché il nostro cervello è come in “tilt”.

È per questo che passare la notte in bianco a ripassare prima di un esame è controproducente. Molto meglio farsi una bella dormita e presentarsi a scuola belli svegli il giorno dopo.

Anche la qualità del sonno è importante: non usare computer e cellulari almeno un’ora prima di dormire. Le luci blu degli schermi influiscono sulla produzione di melatonina del nostro corpo e disturbano i cicli del sonno. Meglio munirsi di occhiali schermanti oppure usare un'app per ridurre la luce blu del dispositivo.

 

Le lingue si studiano in modo attivo

 

Il motivo fondamentale per cui le lingue straniere non si possono imparare dormendo è che l’apprendimento di una lingua è qualcosa di estremamente attivo. Certo, ascoltare e guardare film in lingua è molto importante, ma i veri progressi si fanno quando si inizia a parlare, sbagliare e a fare domande. E per poter parlare non c’è via di scampo: bisogna prima studiare grammatica e vocaboli! 😁

Per ottimizzare al massimo lo studio della lingua alterna momenti di studio a momenti di riposo. Organizza delle ripetizioni almeno 3 volte a settimana e poi ritagliati 20 minuti al giorno per ripassare quello che hai imparato. Più spesso ripeterai i concetti appresi, meno tempo dovrai dedicarci e prima inizierai a vedere i progressi! 🚀

Se proprio il tempo che hai a disposizione è poco, scarica un’app come Babbel o Duolingo e allenati anche solo 5 minuti al giorno. La divisione in livelli e i brevi moduli dell’app ti permettono di fare piccoli progressi quotidiani. L’app non sostituisce certo la conversazione in lingua ma è comunque una buona alternativa per chi non ha un’ora intera da dedicare alle ripetizioni.

Alla fine della fiera possiamo dire che no, il segreto per imparare bene una lingua straniera non è ascoltare liste di vocaboli di notte. La strategia vincente è essere costanti nello studio e rendere l’apprendimento un momento divertente. 🙌

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